e gli italiani, desiderano ancora l'unità della nazione?
Massimo Cacciari, un politico, uno storico, un filosofo...
Alcune delle domande...
IoGiornalistaTv: Dal Sindaco...(Si, è vero, eravamo prima delle ultime elezioni, ma l'argomento sta diventando sempre più scottante proprio in questi giorni,per cui, perchè non riproporvi quest'interessante intervista?)...della città più importante di una regione con la lega al 27%, da un politico a tutto tondo che si è distinto per una forte spinta sulla questione settentrionale e sul federalismo, desideriamo un'analisi della questione meridionale, con un occhio particolarmente attento ai due punti terminali della questione: il risorgimento fu vera gloria, ed oggi, gli italiani, desiderano ancora l'unità della nazione?
IoGiornalistaTv: Sindaco Cacciari, Lei è tornato a sedersi sulla poltrona più alta di Venezia, grazie all'aiuto di Udeur e Margherita, tra l'altro in forte attrito con il PD ed il suo candidato Casson...oggi, lei si dichiara ulteriormente deluso dagli sviluppi Dalemiani del Partito Democratico, e quindi si vuole chiamar fuori dalla politica attiva....poi, inaspettatamente, qualcuno la vede di nuovo in chiacchera amorevole con Rutelli...ci vuol dire quali sono i suoi rapporti col vecchio demiurgo, della nuova “casa” Rutelliana, mica tanto celato e tra l'altro molto sudista Doc, Mr.Ciriaco De Mita?
Servizio di Alberto Marolda - Riprese e foto di Massimo Marolda
Alcune delle risposte:
Continuare a porre, oggi, come ho fatto da più di vent'anni, la questione settentrionale come questione fondamentale per lo sviluppo del nostro paese sia dal punto di vista sociale che economico, non significa assolutamente pensare a secessioni o divisioni della nazione, questo fa parte dell'idiotismo politico oggi imperante...in tutto il mondo il problema è quello di allargare i confini, di superarli, di creare delle macro aree politiche ed economiche, ed io non posso che essere decisamente d'accordo...
La questione settentrionale, però esiste, va risolta, ma indica un grave problema di tutta l'italia, di tutto il paese unito ed esige soluzioni unitarie ed applicabili sull'intero stivale...
Il modello centralistico, della prima unità d'italia, non è più attuale, non è più sostenibile, va ridefinito completamente, ripeto, non è, in tempi moderni, più applicabile alla realtà di una nazione. I centri di spesa periferici, le regioni, devono essere responsabili delle decisioni riguardanti le loro finanze
Il problema del risorgimento? Il vizio è lì all'origine, il nostro, come tutti i risorgimenti del resto però, ha insito un forte carattere accentratore tipico dell'epoca, il mito delle grandi capitali....un'ideologia molto giacobina....il peccato originale, quindi del nostro risorgimento è stato quindi quello di creare uno stato molto centralistico ed accentratore, caratteristica poi accentuata da quanto venuto successivamente, basti pensare al ventennio fascista ed ai suoi sfasci....i costituenti, sia laici che cattolici, basti pensare a Don Sturzo, avevano idee molto diverse sin dagli inizi, tant'è che le regioni son previste nella nostra costituzione, ma si sono create poi troppo tardi e male, con danni e difetti ancora pieni di cultura centralistica, tant'è che, oggi, è come se sin da allora avessimo 19 centralismi diversi...
Il mio modello federalistico non è disgregativo, ma semplicemente diversamente aggregativo e modernamente propositivo...
La mia posizione è diversa da Rutelli, e non so quanto ci sia poi dietro De Mita, ma sicuramente siamo tutti fortemente uniti dalla critica a quanto oggi è il PD con cui siamo portati a confrontarci...
De Mita, lo conosco da più di trent'anni, è un uomo decisamente intelligente e le previsioni e le possibilità comuni potrebbero essere molto interessanti...ma, e questo è sicuro, tutto dipenderà da come e quando terminerà il regime Berlusconiano...
Berlusconi finirà, questo è certo, ma senza nulla di traumatico, basterà aspettare il semplice termine della legislatura, ed io mi auguro che il tutto possa avvenire senza traumi, un augurio sincero...certo è che, cari politici, state molto attenti...sono sicuramente pensabili nuovi equilibri all'interno della coalizione del PDL, ma davvero, dovremo stare tutti molto attenti, perchè se il centro destra si sposterà troppo verso le posizioni della lega al nord, al sud, con una pancia del paese molto vuota, potrebbe crearsi al sud della nazione una lega con forti infiltrazioni della delinquenza mafiosa e camorrista, con l'intento sicuro di spaccare lo stivale in armi....
.....si parla a quel punto di Saviano, di giovani e del loro interesse alla politica come possibile salvezza della nazione...di politici di razza e non... del precedente centralismo dell'italia nello scacchiere degli anni della guerra fredda...etcetc......again, Stay Tune!!!
Siete stati bravi e fortunati ad intervistare un grande italiano! Le sue parole le ascolterò molte volte, per prendere quanto più possibile!! Grazie per l'intervista!!!