Duke Ellington scrisse nel corso della sua carriera, dal ’65 fino agli ultimi anni di vita, tre concerti sacri per big band, coro e voci soliste. I concerti gli furono commissionati da alcune chiese ed istituzioni statunitensi di varia provenienza e tipologia. L'artista considerò sempre la musica di questi concerti, come la più importante ed impegnativa da lui mai scritta... sin qui il compitino di decisa vena scolastica, ma ... ma davanti al turbine, al vortice, alla girandola di forti emozioni...
...in cui una delle migliori performer di Jazz italiane, al secolo Miss Petra Magoni, ci ha fatti precipitare in allibita meraviglia, all'Auditorium della musica di Roma, non si può certo restare con un animus freddo e distaccato, e quindi limitarsi a raccontarvi il normale compitino/cronaca della messa della domenica mattina. Petra, generalmente conosciuta, e molto apprezzata, per il suo progetto/duetto, "Musica Nuda", con il solo baldo Ferruccio Spinetti, ha dimostrato una maturità decisamente piena e completa ponendosi al servizio del Coro dell’Accademia Nazionale Di Santa Cecilia e dell'Orchestra Jazz PMJO del Parco Della Musica, e creando un team davvero stellare. Una squadra italiana al servizio degli inusitati spartiti "sacri" del mitico, e proteiforme Ellington. Abbiamo detto, "inusitati", non a caso, perchè il Jazz è sempre stato la regina dell'improvvisazione, ed invece, inaspettatamente, gli spartiti del re Duke sono inscatolati, imbrigliati ed ottimizzati nell'ordinata struttura melodica dei canti sacri da accorata funzione religiosa. E' Jazz...non lo è? Voce solista, coro, orchestra e relativi performers, amalgamati in un flusso invece interessante che ha avuto il pregio, con bei spunti di veloce swing, di evitare una pericolosa noia da bollente notte estiva. Un Esperimento, al suo debutto, da continuare con maggior profondità ed abitudine, e soprattutto da proseguire con una maggiore libertà della sorprendente Petra, che, lo dobbiamo dire, in alcuni momenti ci è sembrata sin troppo compressa nel ruolo della Sparring Partner, seppur d'eccezione... Hum, ma se ci affidassero una Ferrari, la infileremmo nel pieno del traffico dell'ora di punta? Non è nata per questo...